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NATIV, design Raphael Navot

Gennaio 2019

NATIV, design Raphael Navot

In occasione del lancio della collezione Nativ, immaginata da Raphael Navot, intervista incrociata del designer e di Nicolas Roche, direttore delle collezioni Roche Bobois.

Come è nata la vostra collaborazione ?

Nicolas Roche: Ho conosciuto il lavoro di Raphael due anni fa in occasione di una mostra. Sono stato colpito dal suo approccio al legno molto personale e molto moderno. Il tavolo « Patchwork » nasce dalle nostre discussioni su questo materiale. La collezione si è poi sviluppata in maniera molto naturale.

Raphael Navot: è la prima volta che edito un mobile in serie. Desideravo rivisitare il savoir-faire tradizionale, l’intarsio, per creare un mobile contemporaneo. Il legno mi affascina così come tutti i materiali vivi che si patinano e si nobilitano con il tempo.

Come avete scelto i materiali?

Raphael Navot: Ho voluto sfruttare al massimo i materiali naturali e nobili: naturalmente il legno massiccio, ma anche la lana, il cotone, la ceramica e gli intonaci minerali… Creano un ambiente accogliente, caldo, fornendo al tempo stesso un reale confort.

Nicolas Roche: La collezione « Nativ » è sensuale, strutturata e vibrante. La pelle con finitura nabuck conferisce ai divani un aspetto screziato molto tattile. I tappeti in pura lana sono fatti per camminarci a piedi nudi… Niente è liscio, niente è immobile.

Perchè la collezione si chiama « Nativ »?

Raphael Navot: Perchè rieccheggia il nostro linguaggio del corpo attraverso le sue forme organiche. Il corpo umano non è praticamente cambiato da 200.000 anni ad oggi. Eppure il mondo del design è costantemente alla ricerca di nuove espressioni. Queste forme organiche, noi le conosciamo intuitivamente, fanno parte di noi. Non raccontano necessariamente quello che sta accadendo oggi, ma sarebbero poture esistere prima o dopo. Il loro linguaggio è universale.

Nicolas Roche: Lo stile di Raphael si svincola da ogni riferimento culturale, spaziale o temporale. Le sedie « Identities », il divano « Underline », la poltrona « Walrus » hanno un’allure classica, famigliare senza essere un « déjà-vu ».

La natura è una fonte d’ispirazione?

Raphael Navot: Si, in ciò che è più primitivo. Le lampade hanno la forma di ghiaia, di stalagmiti. La libreria « Primordial », irregolare e minerale, assomiglia ad un oggetto tribale, tanto che potrebbe essere una libreria costruita in argilla milioni di anni fa.

Nicolas Roche: Si, ad eccezione dei comparti che introducono una nozione geometrica, come se l’umanità volesse controllare la natura. Il dialogo tra cultura e natura, maestria geometrica e forme spontanee percorrono tutta la collezione. Il tavolo « Patchwork » ne è un esempio : Un ovale molto semplice ed un assemblaggio estremamente complesso come un puzzle di 320 pezzi di legno il cui motivo non si ripete mai.

Dietro questa creazione, si sente la mano dell’uomo….

Raphael Navot: E’ questo lavoro artigianale artistico che mi interessa. Mettendo a disposizione della collezione i migliori savoir-faire europei, Roche Bobois mi ha fatto un vero regalo. Il confronto con la rete di artigiani partner del marchio mi hanno dato tanto. Per loro il progetto era una sfida; ogni volta hanno cercato soluzioni senza cercare compromessi. Risultato: la collezione è molto fedele agli intenti iniziali.

Nicolas Roche: L’esigenza di Raphael si percepisce nella collezione, così come la sua generosità. Inoltre la nostra collaborazione non dovrebbe fermarsi qui…

Raphael Navot è un designer. Nato nel 1977 a Gerusalemme, si diploma alla Design Academy Eindhoven (Paesi Bassi) e vive e lavora a Parigi. In particolare, ha realizzato il club Silencio, in collaborazione con David Lynch, e l’Hotel National des Arts e Métiers. Progetta anche la nuova architettura dello storico negozio Roche Bobois, situato al 207 Boulevard Saint Germain.

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